La guida al mondo offshore
Capitale | Hà Nội |
Lingua | vietnamita, inglese |
Moneta | Dong vietnamita |
Forma Istituzionale | Repubblica socialista |
Imposte principali |
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Per l’individuazione dei redditi da tassare si segue il criterio della territorialità per i non residenti, mentre quelli dei residenti sono tassati anche se prodotti al di fuori del Paese.
Le persone fisiche sono tassate in base all’aliquota di riferimento dello scaglione in cui ricadono i redditi percepiti, tranne quelli esenti. Sono sempre non sottoposti a
tassazione i proventi derivanti da capital gain e da interessi bancari o su depositi.
La necessità di attirare capitali in Vietnam già dal 2014 ha spinto il governo a programmare una riduzione delle aliquote, che è entrata in vigore dal 1 gennaio del 2016. In particolare l’aliquota applicata dipende dal fatturato, che se inferiore ai 20 miliardi di valuta locale è pari al 17%, altrimenti al di sopra di tale soglia si applica quella del 20%.
Rimangono escluse quelle aziende che si occupano di attività di sfruttamento delle risorse naturali rare (aliquota tra il 32% e il 50%) e quelle che estraggono e trattano petrolio e gas (aliquota al 50%). E’ previsto un sistema di incentivi fiscali, che è stato ulteriormente implementato a partire dal 2013 in poi. Si tratta di:
Ci sono 4 aliquote che sono quella allo 0% per le esportazioni e 5% per i beni primari, 10% quale aliquota ordinaria ed, infine, 20% su beni di lusso e preziosi.
Con l’Italia l’accordo per evitare la doppia tassazione risale al 1996, con entrata in vigore nel 1999. (vedi anche Come evitare la doppia tassazione)