Ucraina: tassazione ed aliquote per società, immobili e persone fisiche

L’Ucraina ha dovuto riorganizzare il sistema della tassazione a seguito dell’indipendenza divenuta ufficiale il 25 dicembre del 1991. Le maggiori novità sono state introdotte negli anni 2000 e più precisamente a partire dal 2004 quando è stato sviluppato il sistema basato sulla Flat Tax che prevede l’applicazione di un’aliquota unica.

Capitale Kiev
Lingua Ucraino
Moneta Hryvnia Ucraina (rublo russo in Crimea)
Forma Istituzionale Repubblica Semipresidenziale
Imposte principali
  • Per le persone fisiche 15% e 1% ( con la flat tax)
  • Per le società 18%

Tassazione in Ucraina

Come appena accennato la tassazione dei redditi sulle persone fisiche sfrutta sempre il sistema della Flat Tax. Quindi non c’è l’applicazione di aliquote a scaglioni ma quella di un’aliquota unica che viene applicata a tutti i redditi derivanti da lavoro o da fonti diverse (come Royalties, dividendi, partecipazioni, ecc). Nel particolare questa aliquota si applica su:

  • tutti i redditi percepiti dai residenti indipendentemente dalla loro provenienza (quindi sia se la Fonte è in Ucraina che extra Ucraina). Ciò vale per tutti coloro che hanno una residenza o permanenza per almeno 183 giorni in un anno;
  • i soli redditi che hanno provenienza entro i confini ucraini per i non residenti.

L’aliquota per entrambi è fissata al 18% e non ci sono zone di franchigia, ma viene applicata sull’intero reddito maturato annualmente. Per i non residenti, per i redditi provenienti da dividendi, investimenti, capital gain o simili, l’aliquota applicata è invece al 15%.

L’imposta sul reddito però non è l’unica ad essere applicata visto la presenza di numerose altre imposte che colpiscono soprattutto la “proprietà” ed in particolare quella di tipo immobiliare. Tra queste, oltre ai dazi, troviamo:

  • la tassa sulla proprietà per i veicoli a motore;
  • le imposte che riguardano le attività commerciali (licenze);
  • quelle sulla salvaguardia dell’ambiente;
  • le imposte sulle estrazioni petrolifere.

Le autorità locali possono a loro discrezione introdurre altre imposte scegliendo tra ben 16 possibili alternative.

L’imposta che rimane più presente è però quella immobiliare (su immobili di tipo residenziale) per la quale annualmente si applica un’imposta pari a un salario minimo rilevato per quell’anno, con determinazione dell’importo da pagare che viene calcolato in base alle dimensioni dell’immobile stesso. Questa imposta introdotta nel 2012 vale tanto per le persone fisiche residenti o non, e per le persone giuridiche.

Imposta reddito di società

Così come accade per i redditi delle persone fisiche viene effettuata una distinzione tra le società dotate di personalità giuridica residenti e non residenti. Il criterio utilizzato è quello dell’ubicazione della sede legale: se è nel territorio ucraino la società viene considerata residente, altrimenti se la sede è al di fuori è non residente. Questa distinzione non serve però per l’applicazione dell’aliquota che rimane unica e ferma al massimo al 18% ma per l’individuazione della base imponibile. L’aliquota massima vale ad esempio per alcuni tipi di società come quelle assicurative e quelle che hanno come attività principale il settore agricolo.

Ricordiamo che per le società residenti l’aliquota si applica su tutti i redditi percepiti, indipendentemente dalla provenienza (quindi sia se maturati all’estero che in Ucraina). Invece per le società non residenti i redditi che vengono assoggettati all’aliquota sono solamente quelli maturati e percepiti sul territorio ucraino. Il bilancio va redatto trimestralmente e va comunicato entro 40 giorni dall’ultima data del trimestre utile per la redazione. Il pagamento dell’imposta dovuta va fatto entro 20 giorni.
Imposta sul valore aggiunto

Ci sono 4 tipi di operazioni relative all’applicazione dell’Iva e cioè:

  • operazioni soggette all’aliquota ordinaria Iva che è pari al 20%;
  • operazioni non soggette e/o non imponibili, come quelle relative alle esportazioni di beni e servizi;
  • operazioni fuori dal campo dell’Iva come i canoni leasing o di locazione, i premi assicurativi (vedi anche Assicurazione auto estera), servizi bancari, ecc;
  • operazioni esenti dall’Iva dove rientrano i servizi educativi, ospedalieri, mass media, culturali, ecc.

Oltre all’aliquota ordinaria sono previste due aliquote agevolate che sono quella al 7% che viene applicata ai prodotti farmaceutici, e quella legata a beni e servizi “esportati ausiliari”. L’aliquota da versare viene calcolata come differenza tra quella incassata e quella pagata dal venditore. Oltre all’Iva sono previste anche delle accise, legate ai prodotti petroliferi e altri prodotti come le bevande, i tabacchi, gioielli, ecc. L’accisa è presente anche sui veicoli importati per i quali il calcolo viene effettuato sulle dimensioni del serbatoio.

Il pagamento e la comunicazione dell’Iva va fatta trimestralmente. Per i non residenti che esportano beni all’estero il cui uso andrà fatto esclusivamente al di fuori dei confini, è prevista l’esenzione dell’Iva (questo aspetto va documentato con opportuna documentazione).

Negli altri casi sono soggetti all’Iva coloro che per 12 mesi abbiano raggiunto un volume d’affari superiore a 300 mila Uah. A questi si aggiungono, indipendentemente dal volume di affari, anche gli importatori di beni, di servizi o prestazioni di lavoro oltre chi svolge attività commerciali in contanti.

Accordi Internazionali

Con l’Italia è stato firmato un accordo contro la doppia imposizione fiscale che risale al 1997. Per quanto riguarda la presenza dell’Ucraina nella White List, nel 2017 dai controlli effettuati sulla trasparenza di informazioni comunicate e la loro esattezza agli altri paesi, la nazione dell’Est Europa è stata confermata tra le nazioni “virtuose” e affidabili.