Trasferire denaro ad una carta prepagata anonima: guida alla Postepay Twin

Quali sono i reali vantaggi della Postepay Twin, che dovrebbero farla preferire a una classica postepay standard? Sicuramente un valore aggiunto è dato dall’esistenza, all’interno del pacchetto “twin” di una carta anonima, così da poterla regalare a chiunque si desideri, compreso un minorenne. Le due carte potranno inoltre essere utilizzate per trasferire denaro in maniera diretta da una all’altra (dalla principale a quella anonima)

Postepay Twin, anche “evoluta: come funziona?

Il realtà acquistando “una postepay Twin” non si acquista una sola tessera ma due. La postepay principale è una normale carta prepagata rilasciata dalle Poste Italiane, nominativa (intestata a colui che la acquista presso un ufficio bancoposta), che può essere utilizzata fin da subito per fare acquisti, in base al plafond di cui è stata dotata con la ricarica. L’atra postepay è anonima (vedi anche Bonifico anonimo), così da poter essere anche spedita a chi si desidera (operazione sicura perché viene consegnata disattivata, insieme ai codici di attivazione, che devono essere mantenuti dal titolare della postepay principale). Quando la postepay anonima arriva a destinazione, allora con una semplice telefonata si attiva. Il possessore della versione non nominativa può scegliere anche di farla diventare “evoluta” così da trasformarla in nominativa, con un subitaneo beneficio, dovuto all’innalzamento del plafond della carta e del massimale annuo di ricarica (vedi anche Conto corrente offshore).

Costi, condizioni e caratteristiche

A differenza di molte altre postepay, richiedibili anche online, data la sua natura particolare, va necessariamente acquistata (al costo di 8 euro per entrambe le carte) presso un ufficio Bancoposta. Qui si procede con le pratiche di intestazione della card principale ed alla prima ricarica e successivamente al tipo di destinazione che vuole essere data alla card anonima. Indipendentemente dal tipo di postepay però, i costi di ricarica e sostanzialmente anche le modalità con cui procedere sono le stesse:

  • 1 euro tramite i canali delle Poste (in contanti, tramite atm postamat, pos o sim di postemobile);
  • 2 euro in caso di ricarica tramite Sisal o da Postamat ma con carta prepagata di Poste Italiane;
  • 3 euro con carta di credito da Postamat.

La differenza principale risiede invece nel plafond offerto, che è pari ad un massimo di 999 euro, con un limite complessivo di ricarica fissato a 2500 euro nell’arco dell’anno civile per le ricariche, e massimo 1000 euro all’anno di prelievi. Se si vogliono superare questi limiti allora si procede con la richiesta di evoluzione, che non ha costi di conversione.