Sanzioni e limiti per i pagamenti in contanti

I limiti imposti per i pagamenti in contanti, al di là degli annunci effettuati ad inizio del 2015 su un possibile ampliamento delle soglie rimaste ferme dal 2012 ad oggi, non hanno subito sostanziali cambiamenti.

Le sole cose cambiate sono riconducibili ad una maggiore chiarezza sui rapporti tra banca e posta e correntisti per le soglie di prelievi in contanti che non necessitano di giustificazione, ed a riguardo va specificato che non sono previste soglie di 1000 euro così come aveva fatto capire in un primo momento la disposizione introdotta dal governo Monti (vedi anche Come fare un bonifico anonimo).

I limiti e le sanzioni per chi li non rispetta?

L’effetto della stretta sui pagamenti in contanti ha avuto un esito contrario a quanto preventivato, avendo prodotto un aumento del contante in circolazione. Tuttavia il limite è rimasto a 999 euro per qualsiasi tipo di transazione commerciale. Bisogna anche fare attenzione a non frazionare i pagamenti in tempi differenti, che siano ravvisabili come operazioni risalenti a una solo pagamento atto ad eludere il limite di tracciabilità. Se si vuole pagare una somma superiore ai 1000 euro, si può eventualmente fare transazione in contanti per i 999 euro e la restante parte con uno dei metodi tracciabili, sempre se il venditore o colui che effettua la prestazione per cui è previsto il pagamento lo dovesse accettare (ad esempio un sistema utilizzato da i compro oro, ecc). Il suddetto limite interessa anche il trasferimento di contanti tra privati, come un prestito tra parenti per fare un esempio, per i quali la normativa richiede sempre la tracciabilità come forma di lotta all’evasione fiscale.

Sanzioni per chi viola il limite di pagamento in contanti

La violazione non ha carattere penale ma solo pecuniario, a meno che non venga poi scoperto un reato di evasione fiscale. La sanzione prevista prevede il pagamento di una multa che può andare dal 10% al 40% della somma che è stata effettuata in contanti oltre la soglia. La sanzione deve essere pagata da colui che fa il pagamento, anche se colui che lo accetta può andare incontro a sua volta a sanzioni nel caso in cui la sua condotta dovesse essere individuata come scorretta.