Lavorare od aprire una società in Francia: tasse ed aliquote

Le origini dei principi sui quali si fonda il sistema fiscale francese, sono gli stessi che hanno animato la creazione della costituzione, risalenti tutti alla fine del 1700, e quindi incentrati sull’uguaglianza. In quest’ottica la tassazione si sviluppa in funzione di un sistema con aliquote progressive sulla base di scaglioni.

Capitale Parigi
Lingua Francese
Moneta Euro
Forma Istituzionale Repubblica presidenziale
Imposte principali
  • Persone fisiche aliquote progressive in base al quoziente familiare
  • Per le società 20%

Tassazione in Francia

Per le persone fisiche si adotta il principio di tassazione in funzione della territorialità dei redditi prodotti. I residenti sono quindi tassati sui redditi ottenuti non solo in Francia ma anche all’estero mentre i ‘non fiscalmente residenti’, solo per quelli prodotti all’interno dei suoi confini.
Per essere fiscalmente residenti in Francia bisogna avere un immobile (considerata abitazione principale) o trascorrervi più di 183 giorni l’anno, avere qui il centro principale dei propri interessi e un’attività capace di produrre reddito.
Esiste inoltre la tassazione sugli immobili, per cui chi possiede una casa in territorio francese (e non è considerato residente) ha l’obbligo di pagamento almeno del “reddito” da immobile (se non si hanno altri redditi personali), che è fissato in misura pari a 3 volte il valore immobiliare dello stesso dal punto di vista delle locazioni, con determinazione così della base imponibile.
Invece per l’applicazione delle aliquote si tiene conto, anche per i redditi prodotti da professioni o da lavoro dipendente, ecc, dei quozienti familiari.
A riguardo per calcolare la base imponibile, si sommano i redditi di tutto il nucleo familiare, poi si applica il quoziente di divisione, e sulla base del risultato ottenuto, si ha l’inserimento nello specifico scaglione, che determina anche l’aliquota che verrà applicata.

Imposta reddito di società

Per la tassazione delle società si tiene conto della natura giuridica e di quella dell’attività svolta. I due principi cardine in sintesi sono sia quello della territorialità, che quello del credito d’imposta. Sono previste delle agevolazioni, fino a delle esenzioni, se l’installazione della società avviene in zone considerate deboli o svantaggiate dal punto di vista economico e produttivo. Anche per i redditi delle società vale il principio di territorialità (con tassazione dei redditi ivi prodotti o percepiti). E’ presente la possibilità di pagamento delle imposte in regime di consolidamento, per alcune realtà di gruppi societari (inglobando in quello francese anche i redditi prodotti dalle altre ‘parti’ del gruppo che operano altrove).

Imposta sul valore aggiunto

Ci sono quattro aliquote: quella ordinaria è fissata al 20%, poi segue quella al 10% (per alcuni beni importati), quella 5,5% (beni di prima necessità) ed infine, per le attività di intrattenimento, al 2,1%.

Accordi Internazionali

La Francia ha firmato numerosi accordi contro la doppia tassazione e per scoraggiare l’evasione fiscale. Con l’Italia sono attivi quello contro la doppia imposizione, quello sull’accordo simultaneo per lo scambio di informazioni e quello amministrativo sulle verifiche fiscali.