Danimarca: come si calcola l’aliquota per la tassazione?

Tanto per i residenti che per i non residenti è previsto un sistema fiscale che comprende oltre all’imposta sul reddito altre tre forme obbligatorie ed una facoltativa. Il sistema è stato strutturato così da ridurre al minimo l’esborso di natura privata per tutti quei servizi che possono essere ricompresi nella categoria “assistenziale”. A fare da eccezione è il tipo di retribuzione forfettaria che viene versato ai ricercatori stranieri, per i primi 5 anni di permanenza in Danimarca.

Capitale Copenaghen
Lingua Danese
Moneta Corona danese
Forma Istituzionale Monarchia costituzionale
Imposte principali
  • Per le persone fisiche fino al 42%
  • Per le società a partire dal 10%

Tassazione in Danimarca

I redditi di lavoro dipendente anche sotto forma di benefit di qualsiasi natura sono sottoposti all’imposta per il reddito personale, mentre i lavoratori autonomi hanno un trattamento analogo a quello applicato alle società.

In tutti i casi la tassazione del capital gain, degli interessi, ecc viene fatta a parte con apposite aliquote (che sono al 36,5% fino alla soglia di 41.900 corone, e 42% per importi eccedenti tale importo). Per individuare la base imponibile esiste un lungo elenco di esenzioni, così da determinare precisamente la soglia a cui applicare l’aliquota appropriata partendo da un valore unico che determina l’esenzione fissato a 44.000 corone danesi (per i minorenni la soglia è abbassata a 32.100 corone).
Per aumentare la fascia di esenzioni si considerano anche:

  • i chilometri effettuati per gli spostamenti da lavoro a casa (e viceversa);
  • i contributi previdenziali (fino alla cifra massima di 52.400 corone);
  • i figli a carico (con importi diversi a seconda dell’età dei minori).

Nel caso di dichiarazioni congiunte dei redditi da parte dei coniugi si usufruisce di un raddoppio delle soglie di esenzione. Inoltre, per i redditi da lavoro dipendente, è prevista un’ulteriore deduzione pari al 7,65% che viene maggiorato di poco meno il 6% se si tratta di genitori single.

Una volta individuata la base imponibile, si arriva all’aliquota totale che a sua volta è data dalla somma delle 4 imposte obbligatorie che sono:

  • 8% fisso per l’imposta sul lavoro;
  • 9,08% di imposta nazionale per i redditi che superano la soglia di esenzione, fino ad arrivare a 467.300 corone, mentre per i redditi eccedenti si sale allo scaglione successivo che è del 15%;
  • tra il 22,5% e il 27,8% di imposta comunale a seconda del Comune in cui si risiede;
  • 3% di oneri sanitari (che andrà via via assorbita da quella nazionale).

Imposta reddito di società

Le imposte sono le stesse per i redditi delle società danesi, ovunque vengano prodotti, mentre per quelle che non sono “residenti” vengono sottoposti alla tassazione solo i redditi di provenienza danese. Le aliquote sono quindi: 24,5% sul reddito societario, che scende al 14,5% se hanno carattere di cooperativa.
(Vedi anche Conto Offshore)

Le associazioni od organizzazioni che non svolgono in via principale attività commerciale, sono esenti sugli utili prodotti fino ad 1 milione di corone danesi. Le perdite possono essere portate in deduzione della base imponibile per gli anni futuri (e non quelli passati) senza particolari limitazioni di tempo, ma solo se si verificano alcune condizioni. Per la tassazione dei dividendi, se non sono esenti, l’aliquota applicata è del 27%, mentre per le royalties è del 22%.

Imposta sul valore aggiunto

Esiste una sola aliquota pari al 25%. Alcuni beni, tuttavia (come ad esempio i giornali) sono sottoposti ad aliquota nulla.

Accordi Internazionali

Ci sono due accordi e una convenzione con il governo italiano, volte ad evitare la doppia tassazione, e per semplificare le procedure di scambio di informazioni, al fine di scoraggiare e/o impedire l’evasione fiscale. (Vedi anche Evasione ed elusione fiscale)