Tasse e principali imposte in Croazia: guida pratica

Con l’entrata nella Ue non ci sono stati grandi cambiamenti nel sistema fiscale della Croazia, che già negli anni precedenti al suo ingresso ufficiale aveva adottato una serie di provvedimenti atti a far quadrare i conti, per non sforare i limiti imposti dalla Unione Europea. In ogni caso il sistema di tassazione è molto simile a quello adottato dai vari Paesi europei, con l’adozione di un sistema a scaglioni per l’imposta sui redditi di persone fisiche e una tassa fissa per quelli da società.

Capitale Zagabria
Lingua Croato
Moneta Kuna croata, Euro
Forma Istituzionale Repubblica parlamentare
Imposte principali
  • Redditi per persone fisiche a scaglioni dal 12% al 40%
  • Redditi per società 20%

Tassazione in Croazia

Il sistema fiscale non è troppo complesso. In particolare per i redditi percepiti da persone fisiche sono previsti tre soli scaglioni, che sono: il 12% (fino a 26,400 kune), il 25% (fino a 158,400) e il 40% oltre 158,400). Il capital gain percepito dagli individui se proveniente da royalties è tassato con aliquota al 40% oppure al 25% negli altri casi. I dividendi e gli interessi maturati su conti correnti o depositi invece non sono sottoposti a tassazione.

Imposta reddito società

La tassazione delle società è molto semplificata essendo prevista una sola aliquota, del 20%, per la Corporate Income Tax. Anche il capital gain guadagnato a vario titolo dalle società è sottoposto alla stessa aliquota, valendo lo stesso principio previsto per il reddito da persone fisiche. Sono previste varie forme di agevolazioni soprattutto per settori considerati strategici.

Imposta sulle importazioni

Al termine degli anni ’90 è stata introdotta l’Iva per la quale attualmente sono previste tre aliquote: quella agevolata per beni di prima necessità pari al 5%, quella per la maggioranza dei beni al 25%, e poi una intermedia per alcuni beni e servizi al 13%.

Accordi internazionali

Alcuni anni prima dell’ingresso nella Ue, spinta dalla necessità di adeguarsi ai vari trattati della zona euro, la Croazia ha stipulato numerosi accordi. Con l’Italia quello sulla doppia tassazione risale al 1999, che prevede anche la trasparenza sui vari dati di rilevanza fiscale, così da coadiuvare la lotta all’evasione fiscale, e fungere allo stesso tempo da deterrente.