Aprire un conto corrente anonimo: alternative e considerazioni pratiche

Cos’è un conto Offshore? Con tale termine si identifica un conto bancario aperto presso una giurisdizione estera, il più delle volte caratterizzata da segreto bancario. L’apertura del conto anonimo può essere fatto in due modi: rivolgendosi alle banche di investimento anche italiane che, per grandi capitali, possono prevedere la possibilità di aprire conti correnti “cifrati” che, non essendo di tipo nominativo possono essere considerati tra i conti anonimi (generalmente sono convogliati all’interno di un conto corrente intestato ad una società collegata alla banca stessa, e tramite i codici assegnati a ciascuna ripartizione del conto stesso, si individuano le somme che appartengono a ciascun cliente).

L’alternativa è quella di aprire un conto bancario offshore rivolgendosi alle agenzie specializzate in questo genere di operazione, così da individuare semplicemente le banche più affidabili ed i Paesi che comunque godono di maggiori situazioni di stabilità economica e politica.

Come scegliere la banca per l’apertura del conto corrente offshore?

Nel caso si scelga una banca straniera bisogna fare attenzione ai cambiamenti legati al settore bancario. Ci sono dei Paesi nei quali tradizionalmente il segreto bancario sembrava incrollabile, ed invece come è accaduto per la Svizzera la situazione è cambiata nel giro di meno di un anno.

Carta conto con iban estero

Quindi bisogna sempre monitorare la situazione, anche se le possibili scelte sono sempre abbastanza numerose (ad esempio Hong Kong, Panama e Costa Rica, Isole Cayman, Dubai e alcune Isole Vergini, ecc), paesi dove è molto più improbabile che nel futuro anche non prossimo avvengano dei cambiamenti sul segreto bancario (considerato che la loro fortuna è condizionata soprattutto dal business dei conti off shore).

Come aprire un conto off shore

L’ipotesi più semplice è quella della propria banca, dal momento che non ci sono molte formalità da compiere, essendo già clienti. Invece nel caso delle banche straniere, se ci si affida ad una delle agenzie specializzate in queste operazioni, senza doversi spostare fisicamente, si otterrà in poco tempo l’apertura di un conto offshore, seguendo delle semplici istruzioni.

Invece nel caso in cui si voglia aprire un conto senza dover pagare le commissioni richieste da queste agenzie, nella maggior parte dei casi, ci si deve spostare fisicamente per procedere alla fase di apertura vera e propria (alcune banche accettano l’apertura ‘a distanza’ ma tramite autenticazione o certificazione dell’identità del richiedente da parte del direttore della propria banca). I documenti che servono per l’apertura variano da banca a banca, considerato che le leggi bancarie dei Paesi considerati dei paradisi fiscali sono flessibili e poco pretenziose.

Sono estremamente variabili anche gli importi minimi richiesti da ciascuna banca, per cui un’apertura diretta, se non si conosce bene la realtà locale, rischia di essere molto complessa, mentre avvalendosi dei consulenti specializzati, il percorso diventa più facile da completare.


Carta conto con Iban

Nome carta Viabuy
Circuito carta collegata al conto Mastercard
Canone 19.90€
Costo attivazione 69.90€

Data rilevazione: 04/10/2017 – Fonte: sito Viabuy.

Se si è alla ricerca di un conto corrente offshore, oggi è possibile richiedere online Viabuy Mastercard.

Cos’è?

E’ una carta prepagata collegata ad un iban bancario abilitato a svolgere alcune delle operazioni tipiche di un conto corrente:

  • Effettuare/ricevere bonifici online anche di grandi somme
  • Pagare gli stipendi dei propri dipendenti
  • Ricevere pagamenti dall’estero

Come si ottiene?

E’ possibile richiedere Viabuy online.

Quanto costa?

Il canone è pari a 19.90€/anno, mentre la quota di attivazione è pari a 69.90€.

Data rilevazione: 04/10/2017 – Fonte: sito Viabuy.