Convengono davvero le carte prepagate anonime?

La tutela della propria privacy, in una cultura in cui viene molto spesso violata per affrontare criticità legate alla sicurezza, può spingere a pensare che le carte di pagamento anonime siano la soluzione ideale. Per trovare carte prepagate anonime non si ha alcuna necessità di andare a cercare all’estero dei prodotti analoghi, ma a condizione che ci si senta disposti ad accettare delle carte dotate di elevati limiti sia di ricarica che di utilizzo. In ogni caso poi bisogna anche cercare di comprendere in che cosa consista la condizione di anonimato di una carta di pagamento.

Viabuy

Viabuy rappresenta una delle soluzioni per avere uno strumento di pagamento utilizzabile anche all’estero : è una carta di credito di credito prepagata che funziona su circuito MasterCard e pertanto può essere utilizzata liberamente in tutto il mondo.

Carta Viabuy
Canone 19.90€/anno
Costo di attivazione 69.90€
Circuito di Pagamento Mastercard
Plafond Fino a 50.000 euro

Data rilevazione: 04/10/2017 – Fonte: sito Viabuy.

La carta è collegata ad un conto elettronico online anonimo gestibile mediante internet banking.

Viabuy può essere richiesta sia da privati che da imprenditori.

Ecco le principali condizioni economiche:

  • Canone: 19.90€/anno
  • Costo attivazione: 69.90€
  • Commissione per bonifici in Entrata/Uscita: Gratis
  • Prelievi in tutti gli ATM nel mondo funzionanti su circuito MasterCard: costo pari a 5.00€

Quando una carta prepagata è anonima?

Alcuni si accontentano che sulla carta ricaricabile non sia riportato alcun nominativo. Sotto questo aspetto è da sottolineare come la maggior parte delle carte prepagate pure e semplici (senza essere carte conto che sono quelle con iban atte a fungere anche da conto corrente di base) non prevedono che sullo strumento di pagamento (la tesserina di plastica in parole semplici) sia impresso il nome del titolare, garantendo una certa libertà di utilizzo (potendo procedere ai pagamenti tramite la digitazione del pin).

Ci sono alcune che fanno eccezione, ma sono ancora una minoranza. Ciò non toglie che però esse siano tecnicamente nominative, per cui dovrebbero essere utilizzate solo dal suo titolare, ovvero da colui il cui nominativo è riportato nel contratto per il rilascio. A queste si aggiunge una categoria poco numerosa, che è quella delle carte prepagate al portatore (in Italia un esempio si ha con la carta Postepay Twin). In questo caso la carta può essere usata da chiunque e, proprio per questo, normalmente è stata pensata per essere richiesta da un soggetto, e poi regalata ad un altro soggetto, il quale, se non vuole sottostare a elevate limitazioni, deve provvedere a “evolverla”.

Tuttavia parlare di una vera e propria carta prepagata anonima è comunque, anche in questo caso, inappropriato. Lo stesso discorso vale per esempio per la Travel Cash, una carta prepagata anonima svizzera molto usata, anche se i meccanismi di comunicazione dei dati di uso rendono un po più farraginoso il meccanismo (che comunque è ‘funzionante’).

Per risolvere le difficoltà legate invece ai limiti ridotti si può richiedere una Viabuy, che funziona sul circuito Mastercard ed offre una grande libertà di indicazione del nominativo da riportarvi sopra, oppure una carta offshore collegata a sua volta ad un Conto offshore.

Pro e contro di una carta prepagata anonima?

L’unico vantaggio apprezzabile è quello di una maggiore riservatezza, che a meno di conto off shore, non è mai molto estesa. La lista degli svantaggi rischia di essere lunga, dagli elevati costi di rilascio, oltre a una buona dose di rischi associati, se ci si affida a società di emissione semi-sconosciute. Il rischio più grande è che non è detto che carte “anonime” siano facilmente accettate, per fare transazioni di importo anche basso (vedi Bonifico anonimo).