Le carte di credito anonime: la tutela della privacy

L’apertura di una società offshore non costituisce un reato, a meno che non si abbia un intento di fondo di tipo criminoso. Se la questione che si ha a cuore è quella dell’anonimato, allora bisogna considerare tutti gli aspetti legati all’uso del conto corrente (preferibilmente a sua volta off shore), ed alla questione della carte di credito anonime, in quanto ci si può ritrovare in un percorso tortuoso.

Apertura di una società offshore con contestuale apertura di un conto off shore

A causa dell’inasprimento delle leggi contro il riciclaggio ed il terrorismo, anche i paradisi fiscali più aperti all’accettazione di nuovi “investitori” sono diventati meno blandi nelle procedure di apertura delle società, imponendo nella maggioranza dei casi anche la contestuale apertura del conto corrente offshore. Un problema che di fatto non esiste dal momento che in questi paesi di norma i rendimenti sui conti correnti non sono soggetti a tassazione. Il discorso però legato alla carta di credito è ben diverso, in quanto ci sono due situazioni che si muovono quasi sempre in parallelo:

  • il rilascio della carta di credito non è quasi mai una procedura scevra da lungaggini e difficoltà;
  • la carta di credito verrà intestata alla società intestataria del conto offshore. In questi casi infatti non si tratta di conti “anonimi” ma di conti per i quali la banca serba la totale riservatezza sui dati dei propri clienti.

L’uso della carta di credito sul conto off shore, quando utilizzata, rileverà i dati riconducibili alla sua intestazione (anche se non così facilmente ‘tracciabili).

Come difendere la privacy con la carta anonima e i profitti della società off shore

Il sistema più semplice è quello di richiedere una carta di credito anonima, preferibilmente di tipo ricaricabile. Non si hanno problemi ad ottenerne il suo rilascio, che in alcuni casi può essere anche immediato, e che presenta il grande vantaggio di riportare dati non eccessivamente specifici, anche nelle fasi di ricarica della carta stessa: l’operazione risulta come bonifico alla società emittente, e nulla di più. Ovviamente a fare la differenza è poi l’uso che si fa della carta anonima poiché, se usata per fare acquisti di tipo “personale” (dove praticamente il nome dell’acquirente deve essere speso come ad esempio un abbonamento), allora l’aspetto dell’anonimato passa in secondo piano.

Carta prepagata con Iban: Viabuy

Carta Viabuy
Controlli organismi di verifica credito (es. SCHUFA in Germania) No
Tasso di accettazione 100% in UE
Plafond Fino a 50.000 euro
Canone annuo 0,00 euro
Importo minimo prima ricarica 89,70 euro
Circuito Mastercard

Una soluzione certamente interessante per poter effettuare pagamenti senza conto corrente bancario è la Mastercard Viabuy. È disponibile sia in versione Gold che Black ed esteticamente è simile ad una carta di credito (dispone di stampa in rilievo) , ma a differenza di tale categoria di carte di pagamento non dispone di una linea di credito (a tutto vantaggio dell’anonimato del richiedente) e pertanto sarà possibile spendere soltanto importi inferiori o pari a quanto effettivamente caricato sulla carta. Viabuy è emessa da PPRO Financial Ltd con licenza Mastercard è pertanto è uno strumento di pagamento sicuro ed affidabile ed è rilasciata senza controlli di solidità finanziaria.

I vantaggi principali di questa carta sono:

  • può essere utilizzata per noleggiare macchine in Italia ed all’estero;
  • è emessa senza alcun controllo sulla solidità finanziaria del richiedente o analisi reddituali
  • è attivata in 24 ore dal momento della richiesta;
  • possibilità di effettuare bonifici online tramite i servizi di internet banking.

Inoltre la carta si presta ad essere adoperata come uno strumento di pagamento per il business offshore: infatti sarà possibile effettuare movimentazioni anche di importo elevato senza alcun limite.