Carta di credito estero: consigli utili

Se si è scelto o si ha la necessità di dover partire per andare all’estero, porsi la domanda se sia o meno vantaggioso e sicuro portarsi la carta di credito è una buona cosa. Le carte di credito che funzionano sul circuito Visa e Mastercard, con l’aggiunta dell’American express sono accettate all’estero praticamente quasi ovunque (per conoscere bene quelle che possono essere le eccezioni si può consultare il sito viaggiaresicuri gestito dalla Farnesina).

Un discorso a parte andrebbe fatto per alcuni circuiti minori che appartengono soprattutto all’emisfero più orientale. A prescindere da questo vediamo quali sono i vantaggi, gli svantaggi, i rischi e le rassicurazioni che si possono avere optando per l’uso di una carta di credito all’estero come mezzo di pagamento.

Contanti o carte di credito?

I contanti all’estero hanno numerosi limiti. Il primo è legato alla somma che al massimo è possibile portare con sé. Ad esempio in Europa è fissata a 10 mila euro ma in altri Paesi può essere notevolmente differente. La moneta elettronica non deve essere dichiarata e non prevede un tetto di importo da portare con sé. Se si ha bisogno di un plafond elevato basterà portare la carta adeguata (Gold, Platinum, ecc) oppure premunirsi di chiedere alla banca un adeguamento prima di partire.

Il secondo inconveniente è rappresentato dal fatto che i contanti non sono nominativi e quindi in caso di furto o smarrimento non sono rintracciabili. Se viene effettuato un uso fraudolento della carta di credito anche all’estero, si ha la certezza pressoché completa di recuperare le somme che sono state estorte in modo fraudolento. A riguardo è comunque indispensabile essere sempre prudenti utilizzando semplici precauzioni come ad esempio:

  • non far vedere il pin mentre si digita e non conservarlo mai con la carta;
  • non usare la carta di credito presso esercizi che hanno qualcosa che ci insospettisce;
  • attivare forme aggiuntive di sicurezza come sms alert, ecc

A questo si aggiunge anche l’aspetto assicurativo. Oggi la maggioranza delle carte di credito sono accompagnate da polizze facoltative (al costo di qualche euro in più al mese) o addirittura comprese nel canone. Ne sono un esempio le coperture sullo smarrimento ed il furto di contanti prelevati o degli oggetti acquistati con le carte stesse.

Attenzione al cambio!

L’ultimo aspetto da non sottovalutare quando si deve pagare in una valuta diversa dalla propria è legato alla necessità di trovare un’agenzia di cambio. Queste tra l’altro presentano tassi davvero poco convenienti ed alte commissioni. Se invece si usa la carta di credito è il gestore stesso che, con l’applicazione di commissioni prestabilite, regolerà le operazioni direttamente. Anche in questo caso se si usa una valuta differente dalla propria si va incontro ad un cambio ed a un relativo surplus dovuto alla commissione. Questa però non è soggetta agli andamenti dei tassi giornalieri generalmente già maggiorati dai cambia valute.

In alcuni casi l’impiego di una carta di credito all’estero è quasi obbligatorio. Per molti alberghi e centri di noleggio all’estero la carta di credito è ad esempio necessaria per fare da garanzia e poter usufruire di prenotazioni, noleggi, ecc. Un discorso simile vale anche per le crociere. Di norma per poter spendere sulla nave con addebito della somma finale al termine del viaggio, si predilige la carta di credito. E’ possibile ottemperare a questa pratica anche in contanti ma in questo caso vengono richiesti dei veri e propri depositi piuttosto elevati.

Rischi: a cosa prestare attenzione?

Come evidenziato in precedenza le carte di credito non sono di per sé rischiose sia per fare un pagamento che un prelievo sempre che si rispettino le disposizioni date dagli emittenti (tenere il pin segreto e riservato, usare la carta sui siti online solo se sicuri, ecc.). Indipendentemente da questo c’è sempre il rischio che una carta venga clonata. Che fare in questo caso? E innanzitutto necessario attivare tutti gli strumenti di monitoraggio (come sms ed email ad esempio, o codici usa e getta per le transazioni online) e non appena ci si accorge che la nostra carta è stata usata da altri bloccare immediatamente l’operazione e la carta stessa.

La rapidità è fondamentale visto che numerosi gestori applicano un sistema a franchigia. Nel dubbio è sempre meglio bloccare la carta più che restare a guardare. Tutte le banche forniscono una specifica numerazione attiva all’estero con cui ottenere immediatamente il blocco. Alcune carte di credito prevedono la consegna di una nuova ‘tessera’ fuori dall’Italia all’indirizzo indicato al momento del blocco.

Particolare attenzione va logicamente posta nel caso di una carta oro o Platino. In molte zone è ad esempio preferibile l’impiego di credit card ‘tradizionale’ eventualmente con massimale personalizzabile (via web, app o telefono) in caso di necessità.

Svantaggi

Gli svantaggi principali relativi alle carte di credito possono essere legati ai costi. Questi devono essere valutati innanzi a tutto in funzione delle caratteristiche e dei servizi offerti e possono essere legati all’impiego della stessa card, al canone annuale o di emissione, ecc. In senso assoluto (e laddove possibile) saranno da preferire per viaggiare all’estero le carte di credito con:

  • nessuna commissione di rifornimento carburante;
  • commissione di anticipo contante molto bassa;
  • tasso di cambio molto basso;
  • ampio pacchetto assicurativo.

Si tratta però di aspetti che non è possibile considerare se non in funzione del rapporto con la propria banca. La maggioranza delle carte di credito sono emesse infatti con la collaborazione tra l’emittente e l’istituto di credito presso il quale il richiedente ha un conto corrente (approfondimento: Conto N26).

Quindi più che domandarsi se una carta di credito ad esempio emessa sul conto Fineco, o Unicredit, sia più o meno valida per andare all’estero, bisognerebbe prima analizzare il rapporto con il conto corrente e poi scendere nel merito delle caratteristiche della carta abbinabile. E’ generalmente poco vantaggioso aprire un altro conto per ottenere una carta di credito da usare per un viaggio all’estero. In quest’ottica ci si deve concentrare su sistemi di pagamento alternativi che meglio si sposano con la necessità di mantenere il conto corrente in corso, senza dover rischiare di moltiplicare i costi di gestione, come ad esempio le prepagate e le carte conto.

Esempio pratico: Conto Tascabile CheBanca

A riguardo può essere utile sottolineare i costi all’estero della carta conto di CheBanca (approfondimento: Carta prepagata estero). Nel particolare il Conto Tascabile permette di prelevare fino a 300 euro al giorno ed a 3000 euro al mese appoggiandosi sul circuito Mastercard. CheBanca applica una commissione fissa di 3 euro nel caso di moneta diversa dall’euro che si va logicamente ad aggiungere al tasso di cambio ufficiale del momento. Zero invece la commissione sul rifornimento di carburante.

(Data rilevazione 11/10/2017 – Fonte: sito CheBanca)