Basse aliquote e molte esenzioni per le Società offshore: ecco perché conviene trasferirsi in Brunei

Nell’accezione più stretta del termine, il Brunei può essere a diritto considerato un vero e proprio “Paradiso fiscale” grazie alle numerose fasce di soggetti che risultano completamente esenti, e laddove prevista l’imposizione fiscale, dalle ‘convenienti’ aliquote applicate.

Capitale Bandar Seri Begawan
Lingua Malese, inglese
Moneta Dollaro locale
Forma Istituzionale Monarchia assoluta
Imposte principali
  • Per le persone fisiche, ampie esenzioni
  • Per le società 18,5%

Tassazione in Brunei

Per quanto riguarda le persone fisiche non c’è molto da dire, dal momento che vige il principio della Income Tax Act che, di fatto, prevede l’esenzione dalla tassazione per quasi tutte le categorie di persone fisiche, e per i redditi derivanti dall’esercizio dei vari tipi di attività, con la sola eccezione degli amministratori non residenti (ovvero che non sono stati presenti sul territorio per oltre 183 giorni l’anno), che scontano un’aliquota del 20% sulla loro base imponibile.

Imposta reddito di società

Il grosso dei prelievi fiscali avviene in capo alle società (vedi anche Imprese offshore). Queste sono considerate residenti se hanno sul territorio la sede amministrativa. La tassazione avviene sui redditi percepiti o prodotti sul territorio. Per quelli derivanti da royalties e interessi, si applicano rispettivamente le aliquote del 15% e del 10%. Invece i dividendi o entrano a formare la base imponibile, oppure sono esenti, a seconda che la società che li percepisce sia stata o meno già tassata proprio in Brunei. Nell’ultimo decennio la guida del Paese ha scelto di procedere in controtendenza, riducendo progressivamente il peso della tassazione, con alleggerimento dell’aliquota dal 20% al 18,5%. Ma oltre ad un’aliquota ridotta, si beneficia anche di una lunga serie di possibili esenzioni, che possono avere per lo più carattere temporaneo (la durata minima è di 8 anni, quella massima di 20 anni, ma dipende dal settore di appartenenza), oppure dal fatturato prodotto nell’arco dell’anno (non superando il milione di dollari del Brunei scatta l’esenzione). Infine sono esenti le società nate nel rispetto delle leggi BIFC. Le società che fanno dell’estrazione-lavorazione degli idrocarburi la propria attività principale, pagano invece un’imposta del 55%.

Imposta sul valore aggiunto

Non esiste un’imposta che sia assimilabile all’Iva. Comunque ci sono varie accise (soprattutto su alcol e tabacco) e i dazi, per i quali non mancano agevolazioni, fino a totale esenzione, per quelle attività o beni che siano specificatamente indicati. Le aliquote, variano a seconda dei settori, e sono comprese tra il 10% e il 35%.

Accordi Internazionali

Non sono previsti accordi contro la doppia imposizione con lo Stato Italiano. Non è presente un’ambasciata ma ci si deve riferire eventualmente al consolato italiano.