Austria: principali tasse ed aliquote

L’Austria rientra tra i vari paesi europei che negli ultimi anni hanno dovuto mettere mano alla normativa fiscale. In particolare nel 2015 è stata approvata una riforma fiscale che ha rivisto al rialzo alcune imposte ed ha privilegiato l’introduzione di un sistema di tassazione a scaglioni, già presente sui redditi ‘da lavoro’ per estenderla anche al settore immobiliare.

Capitale Vienna
Lingua Tedesco
Moneta Euro
Forma Istituzionale Repubblica federale
Imposte principali
  • Per le persone fisiche da o a 55%
  • per le persone giuridiche fissa 25%

Entrando maggiormente nello specifico tra le principali novità previste dalla riforma approvata c’è stata la cancellazione dell’imposta sui trasferimenti di immobili fissa al 3,5% per passare ad una a scaglioni. Inoltre è stato approvato l’aumento dell’imposizione fiscale sui redditi da investimenti di 2,5 punti (è salita dal 25% al 27,5%) e il ritocco delle aliquote applicate sugli scaglioni delle dichiarazioni dei redditi (se il capital gain deriva dalla vendita di immobili l’aliquota è del 30%). Anche per l’iva sono stati previsti degli aumenti. Andiamo ad analizzare perciò la situazione odierna.

Tassazione in Austria

Coloro che sono residenti in Austria vedono sottoposti alla tassazione i redditi ovunque prodotti. Chi non è residente invece ha tassati solo i redditi prodotti nel Paese. Per la residenza è considerato il criterio classico, quindi permanenza continuativa nel territorio austriaco per almeno 6 mesi. A tal fine non è necessaria la residenza ‘vera e propria’ è sufficiente dimostrare di essere domiciliati per il semestre considerato come periodo minimo per valutare il possesso dello status da residenti.

I redditi che vanno a costituire la base imponibile che a sua volta determina lo scaglione di reddito con applicazione della relativa aliquota sono:

  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi di attività commerciale;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi di capitale;
  • redditi fondiari;
  • redditi di locazione;
  • redditi “diversi (come per l’Italia ad esempio quelli provenienti dal capital gain).

Come detto le persone fisiche vengono tassate sulla base imponibile a seconda dello scaglione di appartenenza. Le aliquote, dopo le modifiche effettuate nel 2016, sono:

Reddito Imponibile (HKD) Aliquota
Da 0 euro a 11.000 euro 0%
Da 11.001 euro a 18.000 euro 25%
Da 18.001a 31.000 euro 35%
Da 30.001a 60.000 euro 42%
Da 60.001a 90.000 euro 48%
Da 90.001a 1 milione di euro 50%
Oltre 1 milione di euro 50%

La base imponibile viene determinata dalla somma di tutti i redditi percepiti tolte le detrazioni dovute alle spese per i figli a carico (fino a 10 anni), e quelle previste per i carichi familiari o per talune situazioni particolari riferite ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. Non contribuiscono invece a formare la base imponibile e non sono tassati:

  • assegni familiari;
  • assegni previdenziali;
  • assegni di maternità e assimilati;
  • assegni per congedo parentale, assistenza parentale, assistenza all’infanzia;
  • assegni di invalidità;
  • i contributi sanitari per l’assistenza infermieristica e il sostegno alle spese.

Imposta reddito persone giuridiche

Per la tassazione sulle società bisogna riferirsi al 2005. In quell’anno infatti è stato eliminato il sussidio per l’avvio di attività al 10% riducendo di contro l’aliquota applicata sulla base imponibile che è passata dal 32% al 25%. Perché una società sia considerata residente deve avere una stabile organizzazione, sede legale o amministrativa in Austria. In questo caso sono tassati tutti i redditi ovunque prodotti.
Le società non residenti hanno la tassazione del 25% applicata solo sui redditi prodotti sul territorio austriaco. Per la determinazione della base imponibile si considera l’utile netto di esercizio ovvero dato dalla differenza tra costi e ricavi rettificato con le detrazioni ammesse. Nel caso di specifiche condizioni è possibile optare per la minimum tax che prevede due importi: 1750 euro per le società a responsabilità limitata e 3500 euro per quelle di capitali.

Imposta sul valore aggiunto

Per l’applicazione e il pagamento dell’Iva non viene fatta alcuna distinzione tra i residenti e i non residenti. Sono assoggettati all’iva prodotti, beni e servizi che sono venduti o prestazioni effettuate all’interno dei confini austriaci. Per le attività con più di 15 mila euro di volume di affari c’è l’obbligo dell’uso del registratore di cassa. Ricapitolando potremo avere:

  • 20% aliquota standard;
  • 13% aliquota ridotta applicata su servizi culturali, biglietti dei musei e degli zoo, per i voli aerei interni, per l’ingresso nelle piscine pubbliche, per gli animali o sementi e piante;
  • 10% aliquota agevolata applicata su generi alimentari di prima necessità (ad esempio il latte, il pesce, le uova, la frutta e la verdura, il caffè, lo zucchero, l’olio) su beni collegati alla cultura come libri, giornali, riviste, e per le prestazioni alberghiere, oppure i servizi di trasporto pubblico. Rientrano nella stessa aliquota Iva anche la locazione di immobili per uso privato, la fornitura di energia elettrica, i prodotti farmaceutici, ed infine la produzione agricola;
  • aliquota 0% sulle esportazioni, sono invece esenti le transazioni bancarie.

Accordi internazionali

Con l’Italia c’è l’accordo ‘contro’ la doppia tassazione che risale al 1981, ratificata con la legge nr. 762 del 18 ottobre 1984 (entrata in vigore nell’aprile dell’85) e quello per l’effettuazione di verifiche fiscali simultanee firmato a Roma il 21 ottobre 1987.

Nell’ultima revisione semestrale della white list degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale (dm 23 marzo 2017) l’Austria è stata confermata tra gli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale.

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