Assicurazione auto estera: dalla carta verde alla polizza temporanea

Il possesso della residenza all’estero, che richiede la necessità di iscriversi all’apposita anagrafe (AIRE) consente a coloro che pur non avendo più residenza sul territorio italiano, vogliono avere un’auto da usare sul territorio per poter circolare liberamente nei periodi di soggiorno.

A riguardo le compagnie di assicurazione non dovrebbero fare opposizione, ma può capitare che invece decidano di non assicurare mezzi che presentino queste particolarità. In tutti i casi vale la condizione in funzione della quale, mezzi e persone comunitarie possono circolare liberamente all’interno dei vari Stati membri Ue, facendo sì che la copertura assicurativa sia valida senza la necessità di ulteriori formalità.

C’è però un’eccezione, quella della targa italiana lasciata sul veicolo, portato nel Paese estero nel quale è stata presa la residenza (vedi anche Come fare un bonifico internazionale): normalmente questa situazione si può mantenere al massimo per un anno, poi bisogna provvedere all’immatricolazione e cambio targa, mettendosi in regola con le norme del codice della strada locali. Invece per quanto riguarda il viaggio in Paesi non Ue c’è il bisogno della carta verde.

Dove vale la carta verde?

In generale si può affermare che questa valga al di fuori della zona Ue, ma ci possono essere delle limitazioni (ad esempio gli Stati Uniti e il Canada sono due casi molto evidenti). Se si sta andando in un paese dove la propria carta verde non è valida si hanno due alternative:

  • informarsi presso gli uffici del turismo locali in anticipo e quindi richiedere le caratteristiche che l’assicurazione deve avere, scegliendo di stipulare assicurazioni a tempo;
  • optare per il noleggio dell’auto per evitare gran parte dei problemi connessi alla sfera della copertura valida dell’assicurazione.

Le polizze di frontiera dell’UCI

C’è inoltre un’altra possibilità, quella di rivolgersi all’Ufficio Centrale Italiano (con acronimo UCI) che si occupa proprio degli aspetti assicurativi su veicoli a motore, con circolazione “internazionale”. Esistono, soprattutto in alcune zone di confine, degli uffici Uci che permettono di stipulare l’assicurazione ad hoc per quel Paese e quel viaggio (vedi anche Banche offshore). Anche in questo caso, generalmente, si tratta di assicurazioni a tempo limitato, la cosiddetta polizza di frontiera. Questo genere di assicurazione è consigliato, anche quando si ha la carta verde, perché garantisce un’assicurazione conforme ai massimali ed ai tipi di copertura in vigore nel paese nel quale si va a soggiornare. Le durate di queste polizze possono essere di: 15 giorni, 30, 45, 60, 90 fino ad un massimo di 180 giorni.